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  • 1 giorno fa
Dai capolavori di Kimi Antonelli in Formula 1 al disastro Ferrari degli ultimi anni, fino al dominio di Ducati e Aprilia in MotoGP. Un quinto incontro ricco di sport quello de La Città delle Idee, il tour tra le piazze storiche della città di Milano per festeggiare, insieme ai nostri lettori e alle nostre lettrici, i 150 anni del Corriere della Sera.Oggi la tappa è stata piazza Enrico Berlinguer. Parola d’ordine: velocità. Quella di super Kimi che domenica 7 giugno ha conquistato il suo quinto Gran Premio consecutivo, diventando il più giovane italiano a riuscirci sul circuito di Montecarlo. Una gara in cui è successo di tutto, con il muro di Leclerc a certificare un’annata sempre più buia per la Ferrari.A rispondere alle tantissime domande dei lettori, in un dialogo acceso e stimolante, sono stati i giornalisti Daniele Sparisci, della redazione Sport del Corriere, e Giorgio Terruzzi, editorialista e scrittore.Lo sport naturalmente al centro perché, in quest’epoca, «stiamo attraversando un profondo cambiamento anche di tipo culturale - ha spiegato Sparisci -. Siamo passati da un monopolio calcistico a una dimensione sportiva multidisciplinare. In Kimi Antonelli, ma anche in altri campioni, come Sinner, unici nel loro genere, rivediamo quella gioia vera e genuina di riportare in alto i colori dell’Italia».Un mondo fatto di giovani atleti «portatori di gioia in un tempo internazionale pieno di cupezza e solitudine - ha aggiunto Terruzzi -. Vedo persone che non riescono a stare insieme. La solitudine è sovrana. E lo sport, grazie a questi nuovi campioni, può aiutare. Lì dove il calcio, almeno per quest’estate, ha fallito».Ancora sulla Formula 1 e sul re di Montecarlo, Kimi: «Detesto i paragoni e non si può accostare Antonelli a Senna o ad altri grandi piloti - aggiunge Terruzzi -. Senna era un personaggio pieno di ombre, mentre Kimi è genuino, vero, semplice. Quando termina una gara e scende dall’auto sembra quasi che non l’abbia nemmeno corsa».Sono 15 in totale gli incontri in programma tra maggio e giugno nelle principali piazze milanesi: occasioni per aprire un dialogo tra i lettori e il Corriere, attraverso le giornaliste e i giornalisti presenti in piazza. A ogni evento verranno distribuite gratuitamente tote bag contenenti uno speciale dedicato ai 150 anni del Corriere e una copia del giornale del giorno.Prossima tappa: martedì 9 giugno, alle 18.30, in piazza Cordusio. Il tema sarà «Conversazioni sullo spazio» e lo affronteremo insieme alle nostre giornaliste Cristina Marrone e Velia Alvich.

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Novità
Trascrizione
00:05Un grande piacere, un grande onore
00:09incontrare i lettori e far parte di questo
00:12tour. Beh, non si può che parlare dei
00:14rionfi dello sport italiano partendo dal
00:17trionfo di Chimi Antonelli nel Gran Premio
00:19di Monte Carlo, terzo italiano a vincere,
00:23leader del mondiale, padonanza assoluta.
00:26È un momento magico per tanti sport in
00:29Italia non solo per il tennis, per i motori
00:33dove abbiamo appunto Antonelli come capo
00:37classifica della Formula 1 e poi abbiamo
00:39costruttori italiani Ducati Aprilia che
00:41vincono a Raffica, Marco Bezzecchi appunto
00:44che dall'altra parte si gioca le sue
00:47chance. È un momento grandioso e ci fa
00:50piacere molto condividerlo. Il calcio
00:52diciamo che è in stand by perché in questo
00:55momento insomma è mondiale, ci vanno gli
00:57altri, noi lo guarderemo dalla tv, stiamo
00:59ancora scegliando il commissario tecnico. È un
01:03momento in cui sono sbocciati tanti altri
01:05sport e tanti ragazzini non hanno mai visto
01:09l'Italia al mondiale che pare impossibile
01:11però purtroppo è così. È un momento ricco,
01:15ci sono un sacco di ragazzi italiani che stanno
01:16facendo delle cose straordinarie, quindi insomma
01:19c'è un'attenzione molto alta, tra l'altro in
01:24discipline diverse, con figure diverse tra
01:27loro, personaggi. Antonelli ha una carattere, una
01:30personalità molto diversa da Sinner, da
01:32Cobolli che è diverso da Sinner, Bezzecchi è
01:35diverso da tutti. Credo che questa cosa sia un
01:38modo anche per fare di queste domeniche
01:42estive un po' di festa, di comunità. Io mi
01:44ricordo ai tempi di Valentino, di Schumacher
01:47quando tutta l'estate erano i bagni, i bar,
01:51erano momenti di, in questo tempo qui che è un
01:54tempo di solitudine, lo sport può essere un
01:59modo per stare insieme, stare insieme anche
02:03gioiosamente. Poi nei motori che è il mio
02:06mondo, era una vita che non succedeva
02:08niente, soprattutto in Formula 1, per cui il
02:11tema mi sembra in tutti i sensi caldo.
02:14Abbiamo carenze di ogni tipo perché le
02:15notizie che arrivano dal resto del mondo
02:17sono tremende, quindi in qualche modo c'è
02:22una scusa per gioire un po' in un tempo un
02:25po' cupo come questo.
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