00:03Noi siamo oltre la soglia del 20% di capacità di trasformare materie prime e seconde in
00:11sostituti delle materie prime e vergini, questo è il punto di forza che l'Italia ha costruito
00:17complessivamente. L'Europa è il 13-13,5%, si sta dando l'obiettivo di raddoppiare, in
00:24questo processo ovviamente l'Italia è chiamata non soltanto a guidare questa dinamica e non
00:30soltanto ad accompagnare l'Europa che ha una leadership a livello globale da questo punto
00:36di vista e quindi può proporre un nuovo modello di sviluppo basato sul fare meglio con meno,
00:43l'Italia ha anche bisogno di accelerare e con ciò spingendo il sistema al superamento di
00:49è tutta una serie di ostacoli. Quali sono gli ostacoli principali in questa prospettiva?
00:54Ma di fatto oggi il sistema economico sta viaggiando a un ritmo in questa direzione che è sicuramente
01:03positivo. I consumatori hanno assimilato culturalmente cosa significa controllare in questa logica a
01:12partire dal comportamento più semplice che quello della raccolta differenziata. Paradossalmente
01:17è il sistema istituzionale, le regole del gioco che non hanno ancora completamente invertito
01:24la logica. Il rifiuto non deve essere più un rifiuto ma deve diventare una risorsa. Le
01:29regole per la gestione della trasformazione del rifiuto in risorsa devono consentire di
01:36procedere velocemente in questa direzione. Quindi semplificazione, end of waste, capacità di
01:42valorizzazione dei risidi, creare quelle condizioni per cui non è più un problema la gestione
01:50di queste filiere. Purtroppo succedono cose tutti i giorni che ci richiamano questa attenzione
01:56ma deve diventare davvero una parte significativa del nostro sistema economico e della nostra competitività.
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