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  • 16 ore fa
Venezia, 10 giu. (askanews) - Il teatro è il grande spazio della possibilità, la dimensione di una presa di coscienza del nostre essere nel mondo e, insieme, della forza delle arti. Il festival internazionale di Teatro contemporaneo della Biennale di Venezia, giunto alla 54esima edizione, quest'anno parte dall'idea di confronto con il diverso e, al tempo stesso, ragiona sull'idea di identità. Una contraddizione fertile, che riassunta nel titolo "Alter Native", poi suggerisce realmente delle strade diverse."La Biennale Teatro firmata da Willem Dafoe - ha detto ad askanews Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia - ancora una volta conferma la capacità del nostro essere corpo di darsi come stato in luogo e quindi come presa di posizione dell'unicità dell'umano in una prospettiva che è visione, progetto, organizzazione ma anche capacità poetica, creativa e non è nient'altro che una fatica teoretica di costruire il domani attraverso l'esperienza viva del teatro". Un'esperienza che prende forme differenti, al confine tra molte discipline, che il teatro spesso finisce per sussumere in sé, ampliando la portata dell'esperienza dello spettatore. "Quando ci si siede per assistere agli spettacoli - ha aggiunto Buttafuoco - ci si immerge in qualcosa di vivo e questo è il senso della mostra curata da Dafoe, dove il suo festival racconta e riferisce di una capacità dell'umano che attraverso il corpo riesce a essere poesia".I temi affrontati passano dal genocidio al ricordo, dalla tragedia eterna dei migranti alle riedizioni di opere classiche come l'Otello di Shakespeare negli stilemi del teatro giapponese, dalle danze tradizionali indiane ai vulcani dell'Indonesia. Senza dimenticare il Leone d'oro alla Carriera Emma Dante e il Leone d'argento Mario Banushi.

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00:02Alternative, alternative, alternative, alternative.
00:08Il teatro è il grande spazio delle possibilità, la dimensione di una presa di coscienza del nostro essere nel mondo
00:14e insieme della forza delle arti.
00:17Il Festival Internazionale di Teatro Contemporaneo della Biennale di Venezia, giunto alla 54esima edizione,
00:22quest'anno parte dall'idea di confronto con il diverso e, al tempo stesso, ragiona sul concetto di identità.
00:28Una contraddizione fertile che è rassunta nel titolo Alternative, poi suggerisce realmente delle stade diverse.
00:35La Biennale Teatro, firmata da William Dafoe, ancora una volta conferma la capacità del nostro essere corpo di darsi come
00:45stato il luogo
00:46e quindi come presa di posizione dell'unicità dell'umano in una prospettiva che è visione, progetto, organizzazione, ma capacità
00:57o è.
00:58Una fatica creativa e non è nient'altro che una fatica teoretica di costruire il domani attraverso l'esperienza viva
01:09del teatro.
01:10Un'esperienza che prende forme differenti al confine tra molte discipline, che il teatro spesso finisce per sussumere in sé,
01:16ampliando la proprietà dell'esperienza dello spettatore.
01:19Quando ci si siede per assistere agli spettacoli ci si immerge in qualcosa di vivo e questo è il senso
01:27della mostra curata da William Dafoe,
01:30dove il suo festival racconta e riferisce di una capacità dell'umano che attraverso il corpo riesce a essere poesia.
01:39I temi affrontati passano dal genocidio in Rwanda al ricordo, dalla tragedia eterna dei migranti
01:44alle riedizioni di opere classiche come l'hotello di Shakespeare negli stilevi del teatro tradizionale giapponese,
01:50dalle danze tradizionali indiane ai vulcani dell'Indonesia.
01:52Senza dimenticare il leone d'oro alla carriera emmatante e il leone d'argento Mario Banushi.
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